Nel contesto delle costellazioni familiari, il “movimento interrotto verso il padre” non è un concetto teorico, è un movimento d’amore che si è fermato.
Da bambini, l’andare verso il padre è un impulso naturale: guardiamo al padre con apertura, fiducia, abbiamo bisogno di essere visti, riconosciuti e sostenuti.
Se per qualche motivo questo impulso (movimento) si interrompe, il bambino resta “in sospeso”, continua interiormente a cercare quel contatto con il padre, non smette di averne bisogno, ma trattiene quel desiderio ad andare “verso di lui” per paura, soggezione o rabbia.
Il movimento interrotto a volte avviene per un rifiuto percepito o per una durezza percepita, un’assenza, una separazione o un piccolo cambiamento vissuto come perdita profonda. A volte anche per qualche cosa di invisibile che il bambino non può comprendere, dovuto al fatto che il padre porta pesi che lo rendono poco disponibile.
Non è mancanza di amore, è un movimento rimasto incompiuto, in sospeso che da adulti può manifestarsi come insicurezza e difficoltà ad esporsi, a prendere la propria direzione o a realizzarsi. Altre volte come un impedimento emotivo ad avvicinarsi, quasi un’alternanza tra desiderio di contatto e ritiro, una fatica nel rapporto con l’autorità o un forte bisogno di approvazione (soprattutto da figure maschili).
Nelle costellazioni familiari quando questo viene visto e riconosciuto, non “si aggiusta” qualche cosa, si permette a ciò che si è fermato di tornare a muoversi.
La riconciliazione con la figura paterna, non è un atto mentale, non si tratta di capire o di perdonare nel senso comune. Non si tratta di forzare un movimento, bensì di permettere un movimento interiore, a volte piccolissimo, anche il solo riuscire a stare davanti al padre senza chiudersi.
A volte non possiamo cambiare ciò che è accaduto tra noi e un genitore, ma possiamo scegliere di includerlo così come è. Non serve che il padre cambi, questo lavoro non riguarda colpe, responsabilità, giudizi. Questo movimento riguarda noi ed è un movimento profondo, è permettere al padre di esistere dentro di noi.
Ed è proprio questo che lo rende così potente.
Grazie alle costellazioni familiari, quando una figlia o un figlio riprende il movimento verso il padre, si alleggeriscono tensioni interiori, cambia il modo di stare nelle relazioni, aumenta la capacità di agire nel mondo e si sente più stabilità, più direzione e più accesso alla propria forza.
E, cosa più sottile, cambia qualcosa anche nel sistema familiare. Perché ogni movimento autentico ha un effetto che va oltre l’individuo.

